Debiti · 7 min
Come uscire dai debiti: metodo valanga e metodo palla di neve
Come uscire dai debiti: metodo valanga e palla di neve, cosa fare se non avanzano soldi o i debiti sono troppi, e come trattare con la banca o l'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Redazione FINTECHPRO · Pubblicato il
Parti dalla fotografia completa
Prima di qualsiasi strategia scrivi ogni debito in una lista: creditore, saldo residuo, tasso annuo (TAEG) e rata minima. Senza questa fotografia ogni decisione è a occhio.
Controlla anche le scadenze: una rata saltata può generare interessi di mora, penali e segnalazioni nelle centrali rischi, che rendono più difficile ottenere credito in futuro.
Metodo valanga: prima il tasso più alto
Paghi la rata minima su tutti i debiti e metti ogni euro extra su quello con il tasso più alto. Quando è chiuso, passi al successivo.
A parità di pagamenti, con tassi stabili e senza costi particolari, dare priorità al tasso più alto tende a ridurre gli interessi. Controlla anche commissioni, condizioni e penali prima di scegliere.
Metodo palla di neve: prima il saldo più piccolo
Paghi la rata minima su tutti e concentri l'extra sul debito con il saldo più basso, indipendentemente dal tasso.
Può costare di più in interessi se lascia aperti più a lungo debiti con tassi elevati, ma chiudere un piccolo saldo può dare motivazione. Il costo effettivo dipende da tassi, saldi e condizioni.
Come uscire dai debiti se non avanzano soldi?
Valanga e palla di neve richiedono una somma extra rispetto alle rate minime. Se non c'è, parti da entrate e spese essenziali: un metodo di rimborso non crea denaro e non cancella i debiti.
Contatta il creditore per discutere le opzioni prima di una scadenza che non riesci a rispettare; chiedi condizioni e costi per iscritto. Se le difficoltà persistono, cerca assistenza qualificata ed evita chi promette cancellazioni garantite.
Uscire dai debiti con la banca o la finanziaria
Chiedi un colloquio prima di saltare una rata e fai riepilogare per iscritto ogni proposta: nuovo importo, numero di rate, TAEG complessivo e costi. Allungare il piano abbassa la rata ma aumenta gli interessi totali: confronta entrambe le cifre, non solo la rata.
Con più finanziamenti attivi, sostituirli con uno solo a costo complessivo più basso può avere senso. Verifica sempre il documento contrattuale e assicurati che la nuova rata resti sostenibile nel tempo.
Debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione
Equitalia non esiste più: dal 2017 la riscossione nazionale è affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, quindi vecchie e nuove cartelle convivono. Controlla l'estratto conto della tua posizione: gli importi possono includere interessi e spese aggiuntive.
Per gli importi affidati alla riscossione è di norma possibile chiedere una rateizzazione, con le condizioni previste dalla legge in vigore: la domanda va presentata per tempo e la ricevuta conservata. Prima di impegnarti, verifica con un professionista abilitato che la rata sia sostenibile.
Errori da evitare
Aprire un nuovo prestito per pagare quello vecchio senza confrontare il TAEG complessivo; usare la carta revolving come cuscinetto; smettere di risparmiare del tutto: un piccolo fondo per gli imprevisti evita di indebitarsi di nuovo.
Se le rate superano stabilmente le entrate, in Italia esiste la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento: valutala con un professionista abilitato.